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SERRAMENTI PAVANELLO: il modo più naturale per affacciarsi al mondo.

F.lli Pavanello Srl
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Benvenuto nel Blog della f.lli Pavanello Srl: azienda specializzata nella realizzazione di serramenti, infissi in legno alluminio, portoncini e porte scorrevoli.

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25/09/2009 - Sono parte integrante del mobilio - le nostre porti scorrevoli
24/09/2009 - indistruttibili i nostri - portoncini
24/09/2009 - Produzione di - infissi in legno alluminio
21/08/2007 - Visita il sito della f.lli Pavanello Srl - ... sarà amore a prima vista

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Di Admin (del 03/09/2010 @ 11:13:19, in NEWS RISPARMIO ENERGETICO, linkato 3 volte)
Stando alle previsioni di EL Insight i prossimi anni saranno caratterizzati da un vero e proprio boom dell’edilizia verde ed ecosostenibile.
Grazie ad acquirenti e consumatori sempre più responsabili e attenti alle tematiche ambientali, il mercato dell’ eco-edilizia salirà di valore fino a 173,5 miliardi di dollari nel 2015 marciando con un incremento annuo di quasi il 20%.
Gli investimenti non mancano e quest’anno negli USA sono stati stanziati 80 miliardi di dollari per la riqualificazione degli edifici federali.
Con la crescita del mercato verde è auspicabile che cresca parallelamente anche la qualificazione professionale degli agenti del settore e delle costruzioni, aumentando la richiesta l’offerta calerà di prezzo soprattutto grazie agli investimenti privati in ricerca e sviluppo.
Gli edifici sostenibili dunque diventeranno i più competitivi del mercato immobiliare senza dover aspettare lunghi tempi per l’ammortamento della spesa di materiali e tecnologie ancora abbastanza care!
 
Di Admin (del 18/08/2010 @ 14:01:00, in Consigli, linkato 10 volte)
Oggi consigliamo un libro interessante sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

L'obiettivo del volume è quello di fornire indicazioni precise sulla corretta progettazione dei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 626/1994 e s.m.i.

Due sono le tipologie di rischio principali dei luoghi di lavoro ed il libro le tratta in modo esaustivo:

-rischio architettonico o dovuto alle caratteristiche strutturali in relazione alla circolazione di uomini e macchinari
-rischio tecnologico degli impianti a servizio dei locali.

Allegato al libro anche un CD con una banca dati relativa le normative in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro.
 
Di Admin (del 13/08/2010 @ 10:02:44, in Novità, linkato 10 volte)
A Rovigo è prevista la costuzione di un complesso ecosostenibile per anziani e disabili progettato da un gruppo di giovani arhcitetti veneti che da anni lavora puntando sempre al rispetto dell'ambiente e all'innovazione.

L'inizio dei lavori è previsto per settembre. Saranno realizzate delle abitazioni sperimentali altamente innovative ed ecosostenibili, una ventina di abitazioni destinate ad anziani e disabili.
Il progetto coniuga perfettamente sostenibilità ambientale e sociale.

Il progetto prevede un'ottimizzazione dei costi resa possibile grazie all'uso di tecnologie innovative di prefabbricazione leggera per tutte le strutture portanti mediante l'uso di pannelli modulari autoportanti in legno.
La vera innovazione del progetto deriva dalle scelte dei progettisti sull'utilizzo dei materiali, tutti materiali di costuzione che non hanno emissioni nocive.

Le abitazioni prevedono tecnologie di controllo climatico estate-inverno innovative.
Prevista anche l’implementazione di sistemi di produzione di energia termica-elettrica da fonti rinnovabili attraverso soluzioni integrate.
 
Tutte queste scelte fanno di questo complesso un modello innovativo da seguire.


 
Le associazioni europee di vetro e finestre hanno richiesto lo sviluppo di una classificazione energetica per le finestre alla Commissione Europea
La richiesta non suona nuova per l'UE, in quanto per alcuni stati Europei fra i quali Francia, Inghilterra e Germania già esiste una classificazione a seguito di un progetto europeo denominato EWERS. Già durante il  Made Expo di Milano (febbraio 2010) era pervenuta una prima richiesta di classificazione dei serrmaenti dall'industria europea del PVC, la quale aveva richiesto la suddivisione dei serramenti in 4 classi (dalla A alla D) a seconda dell'isolamento termico, espresso mediante il valore di trasmittanza del serramento finito.

Direttiva Eco-design
Da poco il Parlamento UE aveva proposto di applicare la Direttiva eco-design (Direttiva 2005/32/CE EuP) anche alle finestre in quanto, nonostante non richiedano il consumando energia, incidono in maniera diretta sul consumo energetico.

 
La mozione è stata respinta, con 24 voti a favore e 27 contrari, non è ancora detta l'ultima parola però l'imperativo è infatti quello di presentare entro il 2012 proposte per estendere la direttiva Eco-design anche ai “prodotti non connessi ai consumi di energia” per i quali esiste “un significativo potenziale per ridurre i loro impatti ambientali durante l'intero ciclo di vita”.

Diverse associazioni europee (Glass for Europe, EAA, EuroWindoor, ES-SO) non si sono lasciate sfuggire questa occasione e hanno indicato un unico sistema di classificazione energetico a livello europeo (European Windows Energy Rating - WER) che tenga conto sia delle diverse condizioni climatiche che delle diverse tipologie di costruzione.

Questi i parametri di classificazione concordati:

- una media tra prestazioni in regime di  riscaldamento
(compreso il guadagno solare) e in  raffrescamento (anche se non è presente un sistema di condizionamento);
- limitare a 3/4 standar climatici di riferimento standard climatici
(temperature esterne e radiazioni solari);
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gli edifici di riferimento saranno tenuti a riflettere le pratiche progettuali alle normali condizioni climatiche. La posizione della finestra, l'inclinazione e l'orientamento dovranno essere specificati;
- le caratteristiche di efficienza energetica
dovranno essere determinate in accordo con gli standard europei;
- il WER (Window Energy Rating)
dovrà essere percepito come un'estensione del contrassegno CE, con lo scopo di fornire all'utente finale un'interpretazione user-friendly delle proprietà energetiche del prodotto  (Uw, g, τV, tenuta all'aria).
Infine, il bilancio energetico per m2 sarà determinato secondo i requisiti ISO 18292

Restano esclusi però alcuni parametri che sembrano, per alcuni, influenzare in maniera determinante le prestazioni energetiche
Tra questi i due più importanti sono la trasmissione luminosa, determinata secondo la norma EN 410, e l'utilizzo di frangisole come protezione dal surriscaldamento (norma ISO 18292).


 
Di Admin (del 27/07/2010 @ 14:41:28, in NEWS RISPARMIO ENERGETICO, linkato 20 volte)
Dall’azienda Infinity motions di Carate Brianza arriva una nuovo e avveniristico progetto destinato a far discutere molto i progettisti che si dedicano alle costruzioni ad alto rendimento energetico e bassissimo impatto ambientale.
Si tratta della linea “Solar Tube”, Sistemi di illuminazione diurna che permettono di risparmiare corrente elettrica per l’illuminazione di ambienti interni durante le ore del giorno. Il sistema è semplice quanto geniale e riprende quello dei vecchi periscopi montati sui sommergibili della seconda guerra mondiale.

I tubi passano dal tetto al soffitto di un edificio, come dei piccoli camini che si fondono coi lampadari e illuminano gli angoli meno raggiungibili dalla luce naturale proveniente dalle finestre. All’apice del tubo è posta una calotta a forma di cupola che tramite un complesso sistema di specchietti e cristalli convoglia la luce all’interno del tubo, anch’esso dotato di materiali riflettenti, schermando i raggi troppo forti e catalizzando d’altra parte la luce meno abbagliante tipica delle ore serali  e mattutine.


All’altra estremità invece, grazie a un sistema modulare è possibile installare dei filtri che fungono da veri e propri lampadari, in modo da accendere o spegnere la fonte di luce o addirittura modularla automaticamente con l’affiancamento di un sistema automatizzato.
 
Di Admin (del 21/07/2010 @ 18:09:57, in Novità, linkato 56 volte)
Il nome ricorda vagamente un pianeta lontano, si chiama Polinis ed è il nuovo Polo dell’ innovazione strategica sorto a Portogruaro nella suggestiva location dell Eastgate Park, il più grande parco integrato logistico industriale e artigianale del Nord-Est orientale con 1,8 milioni di mq.
Questa futuristica installazione porta la firma dell’architetto Marco Acerbis, è stata sviluppata grazie al sostegno di Pirelli Re - Fondo Spazio Industriale e realizzato da ZH General Construction Company.
Polinis sarà un centro polifunzionale nato con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuovi modelli di business integrando il mondo universitario, il mondo della consulenza e quello imprenditoriale.
Oltre a sfoggiare un design architettonico unico questa costruzione vanta degli standard qualitativi e di eco sostenibilità di classe A+, promosso a pieni voti dunque grazie ai materiali ecosostenibili come la fibra di legno e fonti di energia rinnovabile quali geotermico e fotovoltaico. I materiali  attribuiscono alla struttura una grande personalità, le grandi arcate in abete lamellare di 33 metri che coprono l’intero volume accolgono il visitatore fin da fuori, creando spazi ospitali e scenografici ricchi di dinamismo e luminosità.
L’esposizione rivolta a sud permette di mitigare il freddo e le intemperie invernali con un notevole apporto solare passivo che è invece ridotto nei mesi estivi grazie alla presenza di frangisole con pannelli fotovoltaici integrati.
Le facciate sono rivestite di gres di colore nero e garantiscono una ventilazione ottimale mantenendo la temperatura delle parti in muratura perimetrali.
 Parliamo degli interni! Oltre a qualche ufficio posto in posizione strategica, il pezzo forte di Polinis è la sala conferenze da 150 persone, gli interni sono articolati in modo lineare così da semplificare l’utilizzo dell’edificio in ogni occasione. La sala conferenze è stata studiata progettata e costruita in modo da avere un perfetto isolamento acustico dall’esterno poiché i muri e il soffitto sono stati ricavati da  pannelli in alluminio anodizzato e microforato che, essendo cavi all’interno, fungono da assorbitori delle onde sonore. L’aggregazione di questi pannelli permette di nascondere gli impianti e di garantire il passaggio della luce naturale proveniente dai lucernari sul tetto.

Un goal per il comune di Portogruaro che si vede proiettato verso la biennale di architettura a Venezia grazie al neonato edificio, giovane e bello!
 
Di Admin (del 16/07/2010 @ 12:02:29, in Manifestazioni, linkato 28 volte)
Lo studio di architettura di Parigi Serero Architets ha vinto il concorso indetto per la progettazione della nuova  struttura ospitata all'Università di Amiens (Francia).

Questa struttura è composta da una biblioteca e un auditorium posti su di uno stesso livello.

L'esterno è stato concepito grazie a tecniche innovative che permettono di regolare la temperatura interna degli ambienti in base a quella esterna.

La facciata esterna della biblioteca è stata realizzata con legno lamellare. L'esterno ha la possibilità di aprirsi e chiudersi come fosse una piggna: chiusira ed apertura dipendono dal livello di umidità presente nell'aria.

Vista esternamente la struttura risulta essere un blocco in cemento bianco.
 


La 12. Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Kazuyo Sejima, si terrà dal 29 agosto al 21 novembre 2010 (vernice 26, 27 e 28 agosto), il titolo scelto è People meet in architecture.
 
“L’idea è di aiutare gli individui e la società a relazionarsi con l’architettura, aiutare l’architettura a relazionarsi con gli individui e la società, e aiutare gli individui e la società a relazionarsi tra loro”.
La mostra rappresenta l’occasione per sperimentare le potenzialità dell’architettura e comprendere in che modo essa esprima nuovi modi di vivere.
 
Due i progetti di punta previsti per la 12. Mostra: i Sabati dell’Architettura e l’ampliamento del coinvolgimento delle Università.
 
I Sabati dell’architettura consistono in una serie di conversazioni, performance e momenti di discussione settimanali con architetti, critici e personalità del mondo dell’architettura nazionale e internazionale.
 Ogni sabato avrà luogo un Incontro curato, oltre che dal direttore Kazuyo Sejima, da ciascun direttore delle precedenti edizioni della Mostra: Vittorio Gregotti (1975, 1976, 1978), Paolo Portoghesi (1980, 1982, 1992), Francesco Dal Co (1988, 1991), Hans Hollein (1996), Massimiliano Fuksas (2000), Deyan Sudjic (2002), Kurt W. Forster (2004), Richard Burdett (2006), Aaron Betsky (2008).
 
La Biennale ha inoltre messo a punto un Progetto Università, dedicato a estendere la piattaforma di sperimentazione rivolta alle scuole e agli istituti universitari: sarà attivata una collaborazione con le scuole italiane ed europee per la definizione di programmi di visita alla Mostra che costituiranno un momento formativo per gli studenti delle facoltà di Architettura, Ingegneria, Design, Comunicazione e Sociologia. Il progetto è finalizzato ad attivare specifici protocolli di intesa con le università per fornire agli studenti la possibilità di incontrare l’architettura e ottenere crediti formativi. Ciascun ateneo e facoltà potrà proporre e sviluppare uno specifico argomento in linea con i contenuti della Mostra, da discutere in un forum nelle sedi della Biennale.
 
La 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia presenterà inoltre, come di consueto, le Partecipazioni nazionali, con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini, oltre che nel centro storico di Venezia.
 
Anche per questa edizione si prevedono selezionati eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 12. Mostra.
 
Di Admin (del 02/07/2010 @ 15:27:32, in Novità, linkato 33 volte)
Oggi alle 15.45 si è tenuto a S. Stefano (Varese) un evento organizzato per presentare un innovativo edificio industriale realizzato totalmente da una struttura in legno. Questa architettura è stata implementata per dimostrare la possibilità di realizzare anche strutture resistenti ma allo stesso tempo eco-sostenibili.

La struttura è stata realizzata con il legno lamellare che è andato a sostituire il classico calcestruzzo. 87 pilastri in legno messi assieme grazie a soluzioni tecnologiche innovatite.

Innovazione, autosufficienza energetica e rispetto per l’ambiente sono i temi di questo edificio che rappresenta una rivoluzione del mercato. L'efficienza e la produttività da oggi sono possibili grazie a soluzioni eco-sostenibili.
Questo progetto punta ad essere il nuovo modello di sviluppo per tutti quei progetti eco-sostenibili che si realizzeranno nel futiro, non solo nel mercato italiano ma anche in quello europeo.

L'incontro è stato realizzato grazie al patrocinio dell' Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Varese e dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Varese.

 
Di Admin (del 25/06/2010 @ 12:49:40, in Manifestazioni, linkato 32 volte)
ECO HOUSE 2010 è la manifestazione dedicata a tutte le aziende  impegnate nella ricerca di nuove tecnologie, prodotti e sistemi a favore dell'edilizia sostenibile che si svolgerà dall’8 al 10 settembre all’interno di ZEROEMISSION ROME 2010, il grande evento dedicato alle energie rinnovabili nel Mediterraneo, che nel 2009 si è chiuso con un bilancio record: 25.400 visitatori, contro i 18.000 del 2008.
Grazie a quest’evento si cercherà di dare risposta con innumerevoli soluzioni al problema del contenimento dei costi energetici e dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, un appuntamento imperdibile per tutti gli operatori impegnati nello sviluppo di una nuova concezione dell’abitare che coniughi comfort, benessere ed edilizia sostenibile.
Rivolta a tutti gli operatori che si occupano di finestre e serramenti, , isolamento termico e acustico, caldaie, stufe e caminetti, case prefabbricate e bioedilizia, climatizzazione, energia dal legno e biomasse, termografia, riscaldamento a pavimento e parete, certificazione energetica, ECO HOUSE propone un nutrito programma di convegni che vedranno coinvolti i maggiori esperti di settore, le istituzioni e gli enti di ricerca pubblici e privati per promuovere politiche di sostegno e di sviluppo alla casa che risparmia e produce energia, ma anche per meglio conoscere le potenzialità di un mercato in forte espansione.
Dall'8 al 10 settembre, quindi, ECO HOUSE 2010 si svolgerà in contemporanea a: PV ROME MEDITERRANEAN 2010 (tecnologie fotovoltaiche), GEOENERGY EXPO 2010 (energia geotermica), CSP EXPO 2010 (solare termodinamico), CO2 EXPO 2010 (mercato dei crediti di carbonio), CCS EXPO 2010 (cattura e stoccaggio di CO2).
 
Al via la nuovissima iniziativa formativa PhotoArchitetti ideata da Gianmarco Terracciano Comunicazione, organizzatore del più importante evento nazionale nel campo del digital imaging e da Logica, da diversi anni impegnata in tutto il territorio nazionale nell’alta formazione di fotografi professionisti e grafici.
 
Si tratta di un evento formativo che si svolgerà nell’arco di un’unica giornata, una full-immersion nel mondo della fotografia dai fondamenti agli strumenti hardware, alle tecniche digital imaging  fino al 3D realistico.

L’incontro è  aperto gratuitamente
a tutti gli iscritti all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia e si terrà presso la sede del prestigioso Ordine della capitale.
 
Partner tecnico dell’iniziativa è NIKON, media partner è Archiportale.com, il portale internet italiano leader per l’architettura e il design.
 
Obiettivo principale del corso è quello di approfondire a livello tecnico-teorico l’utilizzo della fotografia come indagine dello spazio architettonico, che può diventare, grazie alle tecniche di post-produzione digitale, un potente strumento a supporto della moderna professione di architetto prima, durante e dopo la fase progettuale.
 
L’offerta didattica è di altissimo livello e coinvolgerà alcuni dei massimi esperti del panorama italiano legato alla fotografia e al digital imaging, fra i quali ricordiamo:
 
- Saverio Lombardi Vallauri, architetto e fotografo nonchè docente di teoria e tecnica della ripresa fotografica presso l’Istituto Europeo di Design a Milano e Venezia;
- Giuseppe Maio, tra i massimi esperti di tecnologia nel campo della fotografia digitale e responsabile della formazione di Nikon Italia;
- Marianna Santoni, fotografa pubblicitaria e tra i massimi esperti delle tecniche di digital imaging.
 
Di Admin (del 11/06/2010 @ 17:11:53, in Legislazione, linkato 42 volte)
Lo scorso 5 maggio è stato presentato in senato un disegno di legge atto a incentivare l’innovazione energetica.
Il primo firmatario di questo ddl Roberto Seta, illustrando la proposta, ha sottolineato come questa manovra sia volta a favorire e promuovere il risparmio energetico nei consumi di elettricità e acqua propri delle abitazioni civili. Inoltre l’insieme degli articoli incentiverà lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, strumenti sui quali gli italiani sono sempre più attenti e istruiti. Le aspettative sull’applicazione di questo disegno fanno ben sperare, infatti l’impegno è quello di alimentare almeno al 50% tutti i nuovi edifici  con fonti di energia rinnovabili.
Il dispendio energetico delle abitazioni civili sul territorio nazionale interessa all’incirca il 30% del totale fabbisogno italiano e tale disegno di legge porterebbe una buona fetta in più di energia prodotta con fonti rinnovabili, soprattutto col solare termico. Una scelta oculata e vincente per l’Italia che si trova ancora leggermente indietro sullo sviluppo dell’energia pulita rispetto ad altri paesi europei.

Il ddl è composto da sette articoli, di seguito un breve riepilogo:

1.    E’ prevista la Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) per gli impianti da 20 KW a 1 MW, mentre la realizzazione di impianti di potenza inferiore a 20 KW è equiparata ad interventi di manutenzione ordinaria.
2.    Gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili saranno considerati strutture di pubblica utilità e quindi non sottoposti alle tassazioni comunali.
3.    Obbligo per il gestore della rete elettrica di garantire la capacità della rete stessa di ricevere l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili.
4.    Incentivi al consumo per la sostituzione di lavatrici e lavastoviglie con modelli ad elevata efficienza energetica
5.    Comma 1:  negli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni radicali, almeno il 50% del fabbisogno energetico deve provenire da impianti alimentati da fonti rinnovabili (fatti salvi i limiti conseguenti da vincoli ambientali, paesaggistici o relativi alla salvaguardia dei beni culturali). Comma 2, tutti gli edifici di proprietà pubblica devono essere sottoposti entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge ad audit energetico-ambientale che ne accerti il rendimento energetico e definisca costi e tempi di ammortamento degli interventi necessari a portare i consumi di energia primaria entro gli indici di prestazione energetica attualmente in vigore.
6.    Nei nuovi edifici e negli edifici sottoposti a ristrutturazioni radicali, verranno adottati standard avanzati di risparmio idrico, utili anche a ridurre i consumi energetici.
7.    Quest’ultimo articolo prevede, e raccomanda alle regioni e agli enti locali, iniziative rivolte a favorire l’attività edilizia finalizzata a realizzare nuovi edifici e ristrutturazioni di edifici esistenti che soddisfino i requisiti della legge.
 
Di Admin (del 01/06/2010 @ 13:32:29, in Legislazione, linkato 49 volte)
Martedì scorso in Consiglio dei Ministri è stata varata una nuova norma economica riguardo la sanatoria catastale: sono sette i mesi a disposizione per la regolarizzazione.
Entro il 30 settembre l’Agenzia del Territorio dovrà terminare il censimento dei fabbricati sconosciuti al Catasto, ma che risultano dai rilievi fotografici, che sono stati ottenuti tramite un’operazione di verifica avviata due anni fa. Grazie alla sovrapposizione delle mappe catastali con le fotografie aeree sono state individuate oltre 2 milioni di particelle non ancora registrate. Per 518 mila di queste sono state presentate le pratiche di aggiornamento, con un incremento delle rendite catastali di circa 250 milioni di euro.
 
Il 31 dicembre scade invece il termine che hanno a disposizione i titolari dei fabbricati per presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale, che consentirà di pagare le tasse dovute dal 1° gennaio 2009 e ridurre a un terzo le sanzioni. Entro la stessa data devono essere dichiarate le variazioni di consistenza o destinazione dovute ad interventi edilizi.

Dal primo luglio, poi, saranno nulli i contratti di compravendita e mutuo che non contengano o riportino in modo errato i dati catastali degli immobili. La nullità interessa anche gli atti di permuta, divisione, donazione, accettazione di eredità e i preliminari di compravendita.
Dopo la raccolta delle dichiarazioni, l’Agenzia del Territorio segnala ai Comuni le pratiche di accatastamento perché procedano ai controlli e alle eventuali sanzioni. In caso di mancata risposta, infatti, all’immobile sarà applicata una rendita presunta, cui si sommerà una multa  fino ad un terzo del valore catastale.
 
Dalle stime effettuate, la regolarizzazione degli immobili non dichiarati potrebbe generare un gettito da 1,5 miliardi di euro. Per la regolarizzazione sono previsti incentivi ai Comuni pari al 33% delle maggiori entrate, mentre per mantenere alto il livello di attenzione sui casi di mancata dichiarazione degli edifici e individuare i soggetti titolari di diritti reali su ogni immobile, la manovra istituisce dal primo gennaio 2011 l’Anagrafe immobiliare integrata, gestita dall’Agenzia del Territorio.
 
A tutti i Comuni è garantita la consultazione delle banche dati del catasto terreni e di quello edilizio urbano, con particolare riferimento ai dati di superficie delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria. Le funzioni catastali di accettazione e registrazione degli atti di aggiornamento sono svolti da Comuni e Agenzia del Territorio sulla base delle regole emanate dal Ministero delle Finanze, che sono valide anche per le Regioni a statuto speciale.

Allo Stato competono invece altre funzioni, che sono svolte dall’Agenzia del Territorio, come:

  • l’individuazione di metodologie per l’esecuzione di rilievi ed aggiornamenti topografici,
  • il controllo della qualità delle informazioni catastali e dei processi di aggiornamento degli atti, 
  • la gestione dell’infrastruttura tecnologica,
  • l’applicazione delle sanzioni.

Secondo alcuni operatori del settore la manovra nasconde il rischio dell’abusivismo poichè agli immobili non dichiarati potrebbero essere associate irregolarità edilizie. Per questo il Governo aveva pensato di associare all’emersione degli “immobili fantasma” la sanatoria urbanistica. Queste misure insieme avrebbero movimentato circa 6 miliardi di euro.

L’ipotesi di condono ha però suscitato molte critiche. Per l’ANCE (associazione nazionale costruttori edili) causerebbe concorrenza sleale a danno delle imprese che operano all’insegna della trasparenza nella legalità.
La regolarizzazione catastale di una casa senza nessuna concessione edilizia è uguale al condono”, ha affermato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine del Consiglio dei Ministri di martedì scorso.
 
E' Incerta l’entità del gettito derivante dalla regolarizzazione secondo il Nens, associazione nuova economia nuova società, dal momento che in base alle tecniche utilizzate non si può stabilire se tutte le particelle rilevate siano da accatastare.  
Dure critiche arrivano anche dal CNAPPC, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, dal quale arriva la richiesta di rendere possibile la sanatoria catastale solo per gli edifici regolarizzabili dal punto di vista urbanistico, escludendo quelli realizzati in aree vincolate.
 
Contrario a ogni possibile forma di condono edilizio anche il CNI, Consiglio nazionale degli ingegneri, che propone di concludere in tempi brevi la riforma della legge urbanistica e l’iter della legge sulla qualità architettonica.

Più positivo si rivela invece Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, che ha messo in evidenza come non siano ancora state mostrate dal governo le modalità della regolarizzazione; per questo motivo l'operazione “non può essere accusata di essere un condono, essendo una regolarizzazione a carico dei cittadini”.
 
In seguito alla Circolare 21/E del 23 aprile 2010, l’Agenzia delle Entrate aveva previsto la possibilità per il contribuente di correggere e/o integrare, esclusivamente in via telematica, la scheda informativa da trasmettere all’Enea (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo sostenibile) per usufruire della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici; è previsto che ciò potrà avvenire anche oltre il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori, ma non oltre quello di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione.

Ad oggi però, l’Enea non ha ancora attivato la procedura informatica per l’invio telematico della scheda di rettifica. Di conseguenza, i contribuenti che utilizzano il Modello di dichiarazione 730/2010, il cui termine di presentazione scade il 31 maggio 2010, non hanno ancora la possibilità di inoltrare la rettifica e di usufruire della detrazione per le spese non indicate nella scheda informativa precedentemente inviata all’ENEA.

Con la Risoluzione n. 44/E del 27 maggio 2010, l’Agenzia delle Entrate rimedia al problema indicando ai contribuenti la procedura per beneficiare della detrazione anche per le spese non risultanti dalla scheda originaria. Si dovrà quindi:

  • presentare ai soggetti che prestano l’assistenza fiscale una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell’art. 47 del Dpr 445/2000, nella quale sono evidenziati i dati della scheda informativa precedentemente trasmessa all’ENEA opportunamente modificati;
  • provvedere all’invio telematico della scheda di rettifica entro 90 giorni dalla data di attivazione della procedura informatica da parte dell’Enea. 

I soggetti che prestano l’assistenza fiscale dovranno specificare, nelle annotazioni dei relativi modelli di dichiarazione, che la detrazione è stata riconosciuta sulla base della dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Se il contribuente non effettua l’invio telematico della scheda rettificativa all’ENEA nei 90 giorni dopo l'attivazione della procedura informatica, la parte di detrazione riferita alle spese in questione deve ritenersi indebita, senza che siano applicate sanzioni nei confronti del soggetto che in sede di assistenza fiscale abbia acquisito la predetta dichiarazione sostitutiva.
 
Di Admin (del 21/05/2010 @ 11:22:46, in Legislazione, linkato 50 volte)
Per eseguire un intervento di manutenzione straordinaria, aprire una porte interna, spostare una parete in casa, sarà sufficiente inviare al Comune una Comunicazione unita di relazione tecnica e progetto, prima di aprire il cantiere; non sarà più necessario, quindi, aspettare 30 giorni prima di iniziare i lavori.

È una delle novità della procedura che scatterà dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, attesa nei prossimi giorni, del ddl di conversione del DL 40/2010, che modifica l’articolo 6 del Testo Unico dell’Edilizi relativo alle attività di edilizia libera. Il DL 40/2010 (in vigore fino al 25 maggio) ha cancellato l’obbligo di presentare la denuncia di Inizio Attività (DIA) per gli interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali e che non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e dei parametri urbanistici, sostituendola con una "Comunicazione di inizio dei lavori".

La legge di conversione, approvata con voto di fiducia dal Senato il 19 maggio scorso e in via di pubblicazione, fa un passo indietro e richiede che alla Comunicazione di inizio lavori siano allegati relazione tecnica ed elaborati progettuali firmati da un tecnico abilitato. Al posto della DIA occorrerà dunque trasmettere al Comune la "Comunicazione di inizio dei lavori" prima di avviare il cantiere. Ricordiamo che la procedura di DIA prevede che dopo la presentazione della Denuncia, debbano passare 30 giorni prima di iniziare i lavori. Quindi, la prima differenza sostanziale sta nel fatto che i lavori possono iniziare subito dopo aver trasmesso la Comunicazione, senza dover attendere 30 giorni.

La Comunicazione di inizio dei lavori deve essere accompagnata da una relazione tecnica corredata dagli elaborati progettuali e firmata da un tecnico abilitato e dovranno essere allegate le eventuali autorizzazioni obbligatorie e i dati identificativi dell’impresa che realizzerà i lavori. Su questo ambito, quindi, cambia poco perché la “Comunicazione di inizio dei lavori” è simile ad una “Denuncia di inizio attività”, come pure la relazione tecnica e gli elaborati progettuali sono uguali in entrambe le procedure. Secondo la nuova procedura, il tecnico deve dichiarare di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente.
Quest'ultima norma, che costituisce un elemento di novità, secondo il Servizio Studi del Senato “sembra essere più restrittiva rispetto alla normativa vigente prima dell’emanazione del decreto-legge”. Il tecnico deve inoltre asseverare, sotto la propria responsabilità, che i lavori siano conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti. Il suo lavoro si esaurisce, quindi, nella fase preliminare ai lavori, a differenza della procedura di DIA che prevedeva la comunicazione della data di fine lavori e il rilascio, da parte del tecnico, di un certificato di collaudo attestante la conformità delle opere al progetto presentato con la DIA.

Chi non presenta la Comunicazione di inizio dei lavori rischia una sanzione pecuniaria di 258,00 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione è fatta spontaneamente quando i lavori sono in corso. Solo una piccola multa, quindi, al posto della facoltà del Comune di bloccare i lavori entro i 30 giorni dalla presentazione della DIA. La cancellazione, durante l’iter parlamentare, della premessa “salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale”, che aveva determinato un’applicazione a macchia di leopardo del DL 40/2010, ha esteso la nuova procedura a tutto il territorio nazionale. Resta salva però la facoltà, per le Regioni a statuto ordinario di estendere la nuova disciplina ad ulteriori interventi, di individuare ulteriori interventi, tra quelli con obbligo di Comunicazione, da sottoporre anche all'obbligo di relazione tecnica e di stabilire ulteriori contenuti per la relazione.

L’obbligo di inoltrare al Comune la Comunicazione di inizio lavori, corredata dalle autorizzazioni eventualmente obbligatorie, riguarda anche:
  • le opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee;
  •  le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta;
  •  i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, al di fuori dei centri storici;
  • le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
 
Possono essere eseguiti, invece, senza alcun titolo abilitativo:
  •  gli interventi di manutenzione ordinaria;
  • gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio; le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo di carattere geognostico;
  •  i movimenti di terra pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agrosilvo-pastorali;
  •  le serre mobili stagionali.

Per tutti gli interventi resta l’obbligo di rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e le altre norme di settore (norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, relative all'efficienza energetica e del Codice dei beni culturali e del paesaggio). Infine, l’interessato deve provvedere, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale.
 
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